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Come stringere relazioni con il metodo LORD per il tuo business di network marketing

Networker e popolo degli introversi, benvenuti! Oggi parliamo di comunicazione e condividerò con voi il metodo LORD, ideale per stringere relazioni con chiunque!

Mi sembra assurdo che un anno fa mi facevo i filmini in testa che mi facevano montare un imbarazzo enorme, mi si impastava la bocca e risultavo impacciato come un pinguino.

Sono uscito da questa situazione semplicemente studiando e applicando il metodo LORD, prima con chi conoscevo, ora con chiunque.

Che cos’è il metodo LORD

LORD non è solo una carica onorifica anglosassone, ma è un acronimo usato in comunicazione per identificare i 4 punti fondamentali da toccare per conoscere una persona e stringerci relazione.

L’ordine di questo acronimo non è un caso, ma va rispettato perché è pensato per seguire un determinato percorso.

Iniziamo a vedere insieme ogni singola parte di questo metodo.

LOCATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Location

Inizialmente chiedete a quella persona da dove viene, come si trova da quelle parti e se gli piace il posto in cui vive.

Se lavorate offline, è una domanda che spesso viene data per scontata, ma molto spesso, parlando della zona di provenienza, le persone parlano anche dei luoghi che vorrebbero visitare.

Invece, se il vostro contatto lo conoscete online è il punto d’inizio più logico che possiate usare, io addirittura chiedo sempre che tempo faccia da lui/lei in quel momento.

Questa prima parte è un ice-breaker che, se usato bene, ci permette di iniziare ad empatizzare con la persona che abbiamo davanti.  

Se è vero che chi domanda, comanda è altrettanto vero che non bisogna abusarne. Domandate per poi lasciar parlare e iniziare un discorso.

ORGANIZATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Organization

Qui ci concentriamo su cosa fa nella vita e possiamo prendere tantissime informazioni sulla sua situazione; molto spesso è qui che si trova il suo pain point.

Il pain point rappresenta una leva fondamentale che possiamo usare in modo etico per aiutare quella persona ad elaborare una situazione e vendere una soluzione.

In questa fase ci facciamo raccontare del suo lavoro, della sua routinecosa gli piace di più del suo lavoro. Nel caso fosse uno studente, cerchiamo di capire perché ha scelto quel percorso di studi.

RECREATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Recreation

Arriviamo ora agli hobby, quindi passiamo da un qualcosa che nella cultura di massa è percepito come sudore e fatica a qualcosa che è svago, quindi felicità.

Che sia uno sport, tenere un garage o viaggiare, qui ci vengono date delle informazioni importantissime su quelle che sono le sue vere passioni.

Troppo spesso si trova un impiego che non soddisfa a pieno tutte le nostre passioni e caratteristiche, per questo cerchiamo hobby che possano farci sentire completi.

DREAMS

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Dream

E in futuro? Quest’ultima domanda, per non farla cadere nell’imbarazzo, bisogna dirla con molta convinzione, sicurezza e genuina sincerità.

Noterete che istintivamente cambierete tono e postura per dare la giusta enfasi e profondità ai sogni di un individuo.

Ascoltate e comprendete se la sua occupation recreation lavorano per costruire i suoi sogni o se non sa cosa fare per raggiungerli.

3 piccoli tips per usare LORD al meglio

Limitate le domande, fatevi raccontare dalla persona che avete davanti cosa fa nella vita e perché, senza forzature.

Create empatia, non state fermi ad ascoltare, interagite con la vostra postura e, se in alcuni momenti notate che, chi avete davanti non vuole dirvi di più, allora raccontate la vostra storia così da costruire un botta e risposta.

Mentre la persona parla, non pensate a come usare le informazioni che vi sta dando per vendere un’opportunità, un’evento o voi stessi.

Limitatevi ad ascoltare e creare relazione.

Fun Fact

Una volta ho dovuto chiamare l’ASL della mia regione in conseguenza ad un contatto positivo, dall’altra parte mi risponde una certa Francesca che si presenta e mi chiede come stavo.

Io rispondo di stare molto bene e le rifaccio la domanda, lei mi ringrazia e mi dice che in un’intera settimana lavorativa sono stato il primo a chiederglielo.

Non sottovalutate il potere di un “come stai?” o di un “cosa vuoi fare in futuro?” o “ti piace la città in cui vivi ?”perché sono domande a cui le persone vogliono rispondere ma che non gli vengono mai fatte.

Queste erano le informazioni che volevo condividere oggi con te, se le hai apprezzate, condividile con un tuo collaboratore e collega, ma soprattutto non perderti la newsletter dove potrai ricevere costanti aggiornamenti!

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Il mio primo anno nel Network Marketing

Ciao a tutti, sono Valerio Cattedra, ho 20 anni, sono il founder di vita da networker e da poco ho chiuso il mio primo anno nel network marketing.

Per questo ho scelto di raccontarvi la mia storia: da come ho conosciuto il settore fino ad oggi.

Prima di iniziare, ringrazio tutte le persone che ho conosciuto in questo fantastico anno: ognuna di voi ha contribuito a rendere quest’anno unico e memorabile.

Come ho conosciuto il network marketing

Ricordo chiaramente quel giorno, pochi giorni dopo la prima zona rossa, commentai un post di Start2Impact dove si chiedeva di presentarsi nei commenti per conoscere nuove persone.

Mi rispose Alessio Burca, un leader in Leverage Group che mi presenta l’attività con professionalità facendomi conoscere Elia Bicocchi.

vita da networker leverage group elia bicocchi
Da una parte uno dei founder di una delle realtà più affermate nel network marketing italiano, dall’altra penso Elia Bicocchi

Nonostante ciò, rifiutai perché avevo appena aperto il mio primo blog e stavo ottenendo i primissimi risultati.

Ad Agosto conobbi il mio primo sponsor: Ivan Felli. Ai tempi non aveva ancora grandi risultati, ma era veramente infuocato e scelsi, timidamente, di partire.

Ecco che così ha inizio il mio primo anno nel network marketing.

I miei primi mesi nel network marketing

Ricordo che all’inizio ho combattuto con migliaia di insicurezze: paura del giudizio, di fallire, di perdere amici, di non avere tempo, ecc…

Però ero anche molto stanco di essere timido, povero economicamente, giudicato: volevo risultati, concretizzare quello che avevo in testa.

Così andai al mio primo evento e lì presi la scelta di voler studiare e fare sul serio. Quello stesso mese è nata anche la pagina di vita da networker che originariamente si chiamava “il networker imbruttito”.

Intanto, avevo costruito la mia prima struttura, sponsorizzato i primi due diretti, che ad oggi non sono più in attività e anche i primi clienti. Avevo guadagnato poco più di 70€ nei primi 3 mesi.

Tramite la pagina entro in contatto con diversi leader di tante aziende, tra cui Alessandro Cairo: un leader emergente che mi diede tantissimo valore sin dal giorno zero.

vita da networker crown movement

Ho bruciato i ponti

La struttura a Gennaio crollò del tutto e anche a Febbraio il risultato fu 0. Delusione, paura di fallire, di non riuscire a concludere niente e di essere solo un ragazzo con mille insicurezze dietro un freddo schermo.

Mi sentivo davvero da solo perché gran parte dei miei amici scherzava sulla mia attività, effettivamente non avevo neanche l’ombra di un risultato.

Si dice che nell’antica Roma, i leoni e i lupi nel Colosseo venivano lasciati a digiuno prima di uno scontro nell’arena per renderli più affamati e offensivi.

Per questo scelsi di lasciare tutto: smisi di uscire con la maggior parte dei miei vecchi amici, non mi allenai in palestra, lasciai l’università e la mia giornata divenne studio e attività.

A Marzo conobbi una persona che oggi considero un fratello, una persona che se dovessi descrivere con un aggettivo, allora userei: Vera.

Giorgio Subba, un ragazzo di Milazzo, studente fuori sede a Roma, insieme abbiamo chiuso la nostra prima qualifica.

Ricordo che quando vidi quei soldi, anche se erano veramente pochi, piansi: erano il frutto del mio lavoro e dei miei sacrifici.

Ora che avevo assaggiato il piatto, volevo tutte le portate possibili, ma…

Il sistema non va

L’azienda in cui lavoravo non fa più arrivare prodotti, vedere la dashboard e iscrivere clienti. Si fa quel che si può senza scuse, ma il problema si protrae per svariati mesi.

Ho pensato che fosse fondamentale costruire una realtà di gruppo, di team e così chiedo ai miei leader di poter creare un piano contenuti per il nostro gruppo, così da posizionarci online.

Nonostante l’azienda non funzionasse, il mio gruppo andava fortissimo: eventi su eventi. Fu per questo che presi anche il mio primo aereo: direzione Valencia con il team!

vita da networker nomade digitale
Il bootcamp di Valencia è stata un’esperienza assurda: il mio primo aereo, business con i top-earner per 10 giorni e tante altre esperienze, ma soprattutto persone

Punto di rottura

Il gruppo era fantastico, ma non vedevo l’ombra di un euro dall’attività da Aprile e la situazione ormai era insostenibile: non potevo permettermi più niente e quello che guadagnavo non arrivava dal network, stavo tornando a pensare che forse non ce l’avrei fatta.

A settembre avevo appena compiuto un anno, ma è anche stato il momento in cui ho abbracciato una nuova opportunità.

Così ho iniziato a collaborare con Alessandro Cairo e oggi stiamo costruendo qualcosa di magnifico e grandioso in tutta l’Italia e ben presto l’Europa: lui mi ha preso e portato al risultato e ogni giorno mi spinge a dare il meglio di me e far emergere il mio potenziale.

Conclusioni

Quest’ anno mi ha dato tantissimo in termini di conoscenze ed esperienze, ma solo adesso vedo dei risultati economici concreti.

Io ora non sto neanche all’1% di quello che posso dare, fare e ottenere. Ma se stai leggendo queste righe vedrai tutto il processo per arrivare al 100%.

Questa è la mia vita, la mia vita da networker.