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Come usare i social media per il tuo business di network marketing

Mi arrivano molto spesso dei DM dove mi viene chiesto: “Come posso usare i social media per il mio business di network marketing?” o “Che strategia dovrei applicare per convertire nuovi clienti su IG?”

Bene oggi metto tutto in chiaro! Ti condividerò i miei numeri, i miei traguardi e come io ragiono e penso quando devo creare una strategia contenuti sui social.

Partiamo dal presupposto che se porti avanti un business di network marketing non devi sentirti una bestia rara e solitaria: i principi che andremo a vedere sono analoghi per chiunque voglia vendere tramite social.

Parlo di vendita, ma non di prodotti o servizi, sto parlando di te: della tua persona, la tua storia e la tua vision.

Per chi non è questo articolo

Prima di iniziare a condividere la mia strategia sui social media, desidero rivolgermi esclusivamente a persone che hanno voglia di imparare per uno scopo nobile.

Quindi, se sei qui pensando di usare queste informazioni esclusivamente per puro arricchimento economico, allora ti dico che questa guida non fa per te.

Questa strategia funziona long-term e serve per costruire una community solida, longeva e fidelizzata. Per fare questo, dato che stai vendendo anche la tua visione, ti fermo subito e ti chiedo: pagheresti una persona totalmente disinteressata a te e che vuole solo spillarti soldi? Penso proprio di no.

Come scegliere i social media per il tuo business di network marketing

Le prime parti delle guida sono per neofiti; quindi, se cerchi informazioni più avanzate ti consiglio di muoverti più avanti con l’articolo.

Ci siamo! Hai iniziato il tuo business, hai sentito dire che i social media ti permettono di scalare il tuo business, ma la tua esperienza social si limita a video di gattini e meme inutili.

Il mondo online ti mette in mano due tipi di piattaforme potentissime: le content consumption e le content discovery.

Cosa sono le piattaforme di content consumption

Sono quelle piattaforme dove il content creator sa che i contenuti che produrrà verranno consumati dal pubblico e dalla piattaforma stessa.

Questo vuol dire che quel contenuto verrà indicizzato dalla piattaforma e verrà “consumato” dall’utente anche più di una volta a distanza di tempo.

Questo blog è una piattaforma di content consumption e quest’articolo è quel contenuto che verrà consumato diverse volte da diversi utenti.

Cosa sono le piattaforme di content discovery

Al contrario, le piattaforme di content discovery danno la possibilità agli utenti di scoprire nuovi contenuti e tendenzialmente si consumano piccole porzioni di un contenuto più grande.

Quante volte avete visto su Instagram un reels di 30 secondi che non è altro che un estratto di un video molto più lungo disponibile su Youtube?

Instagram e TikTok sono le due piattaforme di content discovery più grandi al momento, seguite da Facebook e Twitter.

2 piattaforme, 1 solo volto

Questo è il mio mantra ed è per questo motivo che sto sviluppando questo sito e Instagram.

Essere presente su una piattaforma di content discovery e su una di content consumption ti permette di fidelizzare la tua audience e di farti conoscere ad un nuovo pubblico.

Per avere un solo volto si intende la presenza di un front-man e/o dei punti di riferimenti chiari e definiti che il pubblico prende d’ispirazione.

Come costruire il proprio personal brand

come usare i social media per il tuo business di network marketing personal brand

Prima di scegliere la piattaforma, devi scegliere te stesso. Per farlo ti lascio un esercizio molto simpatico e veloce, mi piace chiamarlo “il gioco dei 5 perché”.

Per farlo ti serve un foglio, una penna e una domanda: perché voglio creare contenuti e renderli disponibili online?

Appena hai la risposta, continua per altre 5 volte. Dato che quello che stai leggendo, io già l’ho fatto ti lascio le mie risposte:

  1. Voglio creare contenuti per condividerli con persone che fanno il mio stesso business.
    • Perché voglio condividere questi contenuti con networker?
  2. Li condivido per scherzare su problemi che tutti abbiamo e trovare soluzioni insieme anche per sentirmi meno solo.
    • Perché ti senti meno solo?
  3. So come ci si sente ad esserlo e questi contenuti sono quelli che io avrei voluto vedere anni fa.
    • Perché anni fa non c’erano questi contenuti?
  4. Non c’erano questi contenuti perché secondo me il mondo del NM si è stravolto nei metodi rispetto a prima della pandemia.
    • Perché si è stravolto?
  5. Le persone ora vedono il NM come un business model e le modalità usate per lanciare questo business dal 2020 ad oggi sono principalmente online.

Queste sono mie riflessioni personali e queste risposte non sono giusto o sbagliate, sono semplicemente le mie. Ora tocca a te avere le tue.

3 obiezioni che uccidono la creazione dei contenuti

Dopo questo esercizio puoi rientrare in due casi: sei esaltato e vuoi iniziare subito (sei già lì pronto a condividere reels motivazionali) o pensi che non sia ora il momento giusto.

Se sei nel primo caso continua l’articolo e salta questo paragrafo, ma se sei come me allora ascolta molto attentamente.

La gente confonde il proprio personal brand con “insegno alle persone”, ma non è così: stai condividendo parte della tua vita, le tue idee e i tuoi obiettivi.

Proprio perché hai insicurezza nell’iniziare che devi iniziare, mi ricordo esattamente cosa mi sono detto il 27 ottobre 2021 quando ho aperto la pagina: ho paura, ma sto già invidiando la persona che potrei diventare mantenendo questa costanza e questi obiettivi.

Mission Statement

Qual è il tuo Mission Statement? Ok, passo indietro, cos’è un mission statement? E’ la descrizione della missione della tua attività, quindi di te stesso: tu sei la tua azienda e il tuo logo è la tua faccia.

Se vuoi una mano nel trovare il tuo mission statement allora ti condivido un sito molto interessante. (clicca qui).

Analisi del mercato

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Ora sai perché vuoi creare dei contenuti e dove vuoi arrivare con questi, ma adesso bisogna capire chi è arrivato prima di noi o chi fa qualcosa di simile e potrebbe essere un alleato fantastico!

Ti condivido quello io ho fatto per l’analisi di mercato per l’account Instagram di vita da networker:

  • Sono andato nella barra di ricerca di instagram e ho scritto la parola network marketing, così ho controllato i primi risultati e li ho catalogati in base al tipo di contenuto, al content creator e ai numeri che ha generato.
  • Il bello è che puoi fare una ricerca tramite utenti, hashtag e molto altro in modo da avere diversi numeri, inoltre sarà instagram stesso a suggerirti hashtag di nicchia o profili in crescita.
  • Catalogate tutto su excel e usate 3 colori per definire il livello di competizione che hai con quell’utente (questo è uno strumentopolo che ci servirà più tardi)

Io i 3 colori li ho usati in questo modo:

  • Rosso per chi fa contenuti molto simili ai miei e nella stessa nicchia
  • Giallo per chi fa contenuti diversi ma sullo stesso tema
  • Verde per chi fa contenuti di qualità, su una nicchia diversa dalla mia, ma ci sono punti in comune per collaborare

Se volete più informazioni su un content creator della vostra nicchia, vi suggerisco Not Just Analytics un tool gratuito e molto intuitivo che vi darà tante informazioni aggiuntive.

Focus: strategia oceano blu

La pagina di vita da networker non ha competitor diretti, non ho nessun nome in rosso perché ha un posizionamento unico e diverso dagli altri.

Di fatto non ci sono altre pagine che hanno come format meme sul network marketing, o meglio quando è nata la page non c’erano.

Questa strategia prende il nome di oceano blu, dal famoso libro di Renée Mouborgne e W. Chan Kim

Non ti sto invitando a cercare un format non ancora esplorato; ho scelto i meme perché volevo creare un ambiente divertente e di condivisione, quindi ho pensato che questo format calzasse a pennello.

Se hai già in mente un format unico, allora provalo per almeno 3 mesi e monitora i risultati.

Che strumenti hai a disposizione?

Ricapitoliamo: sai cosa vuoi fare, perché lo stai facendo e sai pure chi lo fa (datti una pacca sulla spalla e prosegui).

Adesso, dobbiamo sfruttare gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Reels

I Reels sono ottimi per raggiungere un pubblico nuovo e che non ci conosce; infatti, sono i contenuti che Instagram premia di più in termini di visibilità.

Solitamente raggiungono tante persone, ma la conversione in termini di like e salva non sono molto alti.

Quindi ottimi per farci conoscere, ma non possono essere l’unica tipologia di contenuti che condividiamo.

Post e Caroselli

Loro sono un po’ i veterani del gruppo, ci sono dal giorno zero di Instagram e ad oggi la mia strategia è orientata soprattutto su questi contenuti.

Solitamente raggiungono i tuoi follower, ma posso andare anche in tendenza per una nicchia di persone dando una grandissima visibilità al profilo.

Vediamo che reels e post/caroselli si incastrano perfettamente: numeri da una parte, fidelizzazione dell’utente dall’altra.

Video e IGTV

Sinceramente non vedo l’utilità di un video da 1 minuto su IG, specie dopo l’arrivo dei reels, e anche le IGTV non mi fanno impazzire.

Io le uso per salvare le live con gli ospiti, ma il prossimo passo sarà trasportarle su Youtube perché ti ricordo che IG è una piattaforma di content discovery e non di content consumption.

Live

Sono uno strumento che io personalmente adoro perché ti permette di raggiungere i tuoi follower più attivi e ti mette in contatto direttamente con loro.

Per noi networker è un mezzo a dir poco vincente! Andando in live con leader o membri del tuo gruppo, sfruttando la funzione di invito, raggiungi gli utenti degli ospiti e viceversa.

Parla degli argomenti che hai messo nella tua mission e schedula almeno un paio di live al mese, poi rendile disponibili come IGTV.

Stories

Non sottovalutare il potere di questo contenuto che dura meno di un giorno, sono fondamentali per fidelizzare la propria utenza e costruire una vera e propria community.

L’unico limite che hai è la tua fantasia:

  • Puoi fare sondaggi per conoscere le preferenze della tua community
  • Discutere di argomenti con box domande
  • Organizzare quiz su un tema che potete approfondire con un contenuto sul profilo
  • Impostare countdown per generare hype verso un evento o un annuncio

Ti consiglio di mantenere una pubblicazione costante tra le 5 e le 7 stories al giorno.

Crea i tuoi contenuti

come usare i social media per il tuo business di network marketing piano editoriale

Da qui in poi ti parlerò per esperienza e numeri. Conosci i miei 5 perché, il mio mission statement è “Vivi la vita da networker” dato che per me fare networking è un lifestyle, non una professione.

Il format dei meme è quello che ha reso la pagina più iconica, ma ultimamente sto adottando anche dei caroselli di tipo informativo: lo stile ovviamente è unico e la grafica è brandizzata.

Seguendo un Piano Editoriale molto semplice: 3 post a settimana più una live e circa 5 stories al giorno.

Come realizzo i post

Tutte le mie grafiche le realizzo su Canva e ora vi mostrerò come ho realizzato il post di sponsorizzazione di questo articolo. (il procedimento mostrato è lo stesso che uso per ogni post)

Per Instagram utilizzo un formato 1080x1080px, per impostarlo su Canva è semplicissimo: dalla homepage andate in alto a destra e cliccate “crea un progetto”, aprite e potete o mettere le dimensioni personalizzate o cercare “post di Instagram” e proseguire.

Usate il vostro template, se dovete crearne uno vi condivido un video che ho trovato molto utile e semplice da comprendere e che può essere replicato anche da un neofita.

Io ho uno stile minimal, quindi giocato con la mia pallet colori e ho finito il carosello in circa 10 minuti. Infine, ho esportato il progetto in formato png (potete usare anche jpeg).

E se uso foto di me?

Ottimo! Niente Canva ma solo color correction! Scaricati Lightroom su telefono e prendi dimestichezza con le impostazioni per correggere diversi parametri.

Non si parla di rimuovere imperfezioni o ritoccare i vostri lineamenti, ma di correggere illuminazione, esposizione e altri parametri.

Dato che non sono un esperto in materia, ti condivido una guida su YouTube e dei preset realizzati dalla mia collega e amica Paola Gatti.

Come pianifico i miei post

Vado su Facebook e cerco la sezione Business Suite (per farlo dovrete collegare un account business di Instagram ad una pagina Facebook)

Da qui in pochi click schedulo il carosello con tanto di orari.

Sponsorizzazione del post

All’uscita del contenuto realizzo delle stories di promozione del post e con struttura una CTA efficace.

Una CTA, Call To Action, non è altro che un modo per “chiamare all’azione” i vostri utenti: portarli all’acquisto di un prodotto, portarli a condividere il contenuto e/o a commentare….

Nel mio caso il mio obiettivo è quello di portarti a leggere questo articolo. (Se vieni da Instagram allora mi dò una bella pacca sulla spalla, altrimenti mi sono indicizzato bene, ma di questo te ne parlo in un altro articolo)

Come usare gli hashtag

Io uso circa 10 hashtag per post e li divido in 3 tipologie:

  • Popolari: Sono i più generici e popolari, ne consiglio giusto un paio: io ho usato l’hashtag “businessonline
  • Di nicchia: Questi sono degli ottimi alleati per posizionarti come leader nella tua nicchia di riferimento: l’hashtag “networkmarketingitalia” è di nicchia
  • Specifici: Sono quelli legati principalmente al post e ad un argomento molto specifico: l’hashtag “missionstatement” lo catalogo come specifico

Potete vedere la grandezza di un hashtag digitandolo sulla barra di ricerca di Instagram.

Conclusioni

La realtà è che molte persone non seguono tutto questo e fanno le cose in maniera molto più tranquilla. Alcuni postano un reel, vanno in tendenza e si ritrovano migliaia di follower.

Altri ancora non pensano agli altri e ogni giorno si mettono in discussione, provano sul campo, condividono e migliorano ogni giorno.

Penso che si sia capito che questa è la mia etica e il mio modo di fare business e creare contenuti. Se lo condividi e vuoi conoscere più di me allora ti invito a leggere la mia storia.

Detto ciò, ricordati che se vuoi costruire qualcosa di solido, sul lungo periodo e di qualità allora è un controsenso aspettarsi la quantità.