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Come guadagnare soldi online e moltiplicarli partendo da 1€

Si, hai letto bene, oggi condividerò con te diversi metodi che mi hanno permesso di partire da zero in tasca e costruire questa realtà.

Mi chiamo Valerio Cattedra e sono il founder di Vita da Networker: la community che condivide ogni giorno la propria esperienza sul campo in questo fantastico settore.

Ti ricordo che per alcuni di questi metodi è richiesta la maggiore età, ad ogni modo, tutti i metodi che vedrai ti porteranno matematicamente a guadagnare seguendo le procedure descritte.

Come guadagnare soldi online usando i referral links

Un referral link è un link d’invito con all’interno un piccolo codice univoco e identificativo.

Viene spesso utilizzato dalle aziende per creare link che vengono utilizzati dagli influencer per veicolare i loro prodotti e servizi.

Altre aziende usano questi link per guadagnare tramite passa parola e tutti posso guadagnare con i referral link anche senza un grande pubblico

Verse

E’ una carta prepagata richiedibile da chi ha più di 16 anni, iscrivendosi a questo link, depositando e muovendo 1€ se ne riscattano 5.

Puoi invitare fino a 50 amici, arrivando a guadagnare fino a 250€

Hype

Similmente a Verse, qui per ogni invito hai un guadagno di 25€

Come guadagnare soldi grazie al Matched Betting

Il Matched Betting è un metodo semplice e matematico per fare profitto sfruttando i bonus sul depositi nei siti di scommesse sportive e non solo.

Consiste nel puntare su un centro scommesse e bancare in un exchange sportivo.

Puntare significa che guadagni dalla vincita di una squadra, mentre bancare significa che guadagni dalla sconfitta o pareggio di quest’ultima.

Andando matematicamente in pari tra la scommessa della puntata e quella sulla bancata, sbloccherete i bonus sui depositi.

Per una guida completa segui questo sito da cui io in primis mi sono informato.

Altri referral per moltiplicare i tuoi guadagni

Puoi invitare persone a mettere in staking su Crypto.com 400$ e riscattare la carta ruby per accedere a diversi vantaggi:

  • Staking reward
  • Cashback del 2% su ogni acquisto in CRO
  • Spotify Premium in cashback al 100%

Per ogni invito guadagnerete circa 25$

Promozioni temporanee

Aggiungo altre 3 opzioni che aggiornerò ciclicamente o alla scadenza di ciascuna offerta:

Trade Republic

Piattaforma di trading che ti permette di guadagnare fino a 200€ per ogni invito con un minimo di deposito di 20€

  • Scarica l’app e/o registrati da questo link
  • Deposita almeno 20€
  • Acquista una qualsiasi azione
  • Riceverai una crypto dal valore di 5-200€ scelta casualmente entro qualche giorno

BitPanda

BitPanda è una piattaforma che ti permette di tradare criptovalute e non solo, inoltre è molto intuitiva e semplice da usare.

  • Registrati da qui
  • Completa la verifica avanzata dell’identità
  • Deposita almeno 40€ con carta o con bonifico
  • Una volta arrivati i soldi compra la quantità massima di quello che vuoi
  • Il bonus da 10€ arriva immediatamente
  • Vendi quello che hai comprato
  • Puoi già prelevare il deposito con il bonus

Nexo

Anche questa piattaforma permette di tradare criptovalute e si sponsorizza tramite referral link:

  • Registrati da qui
  • Completa la verifica avanzata dell’identità.
  • Aggiungi alla piattaforma almeno 100€ di qualsiasi asset supportato.
  • Metti in EARN l’asset depositato
  • Dopo 30 giorni avrai $25 gratis in bitcoin (non bisogna prelevare i fondi messi prima dei 30 giorni)

Perché fai tutto questo?

Per me questo, a settembre del 2020, era l’unico modo per iniziare a costruire la mia realtà online. Non avevo altre alternative e non sarei mai sceso a compromessi.

Questi metodi sono utili ad “alzare qualcosina”, ma il obiettivo, la temperatura che segnava il mio termostato era un’altra.

Volevo costruire un flusso stabile di entrate dal mondo online sfruttando i 4 mondi più profittevoli al momento: il network marketing, il forex, le cryptovalute e il dropshipping.

Vuoi “alzare qualcosina” o creare un flusso di entrate passive costanti? La prima la puoi realizzare subito, la seconda è un procedimento graduale verso la totale indipendenza finanziaria.

Se non sai da dove iniziare contattaci alla nostra mail ufficiale per ricevere maggiori informazioni.

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Come usare i social media per il tuo business di network marketing

Mi arrivano molto spesso dei DM dove mi viene chiesto: “Come posso usare i social media per il mio business di network marketing?” o “Che strategia dovrei applicare per convertire nuovi clienti su IG?”

Bene oggi metto tutto in chiaro! Ti condividerò i miei numeri, i miei traguardi e come io ragiono e penso quando devo creare una strategia contenuti sui social.

Partiamo dal presupposto che se porti avanti un business di network marketing non devi sentirti una bestia rara e solitaria: i principi che andremo a vedere sono analoghi per chiunque voglia vendere tramite social.

Parlo di vendita, ma non di prodotti o servizi, sto parlando di te: della tua persona, la tua storia e la tua vision.

Per chi non è questo articolo

Prima di iniziare a condividere la mia strategia sui social media, desidero rivolgermi esclusivamente a persone che hanno voglia di imparare per uno scopo nobile.

Quindi, se sei qui pensando di usare queste informazioni esclusivamente per puro arricchimento economico, allora ti dico che questa guida non fa per te.

Questa strategia funziona long-term e serve per costruire una community solida, longeva e fidelizzata. Per fare questo, dato che stai vendendo anche la tua visione, ti fermo subito e ti chiedo: pagheresti una persona totalmente disinteressata a te e che vuole solo spillarti soldi? Penso proprio di no.

Come scegliere i social media per il tuo business di network marketing

Le prime parti delle guida sono per neofiti; quindi, se cerchi informazioni più avanzate ti consiglio di muoverti più avanti con l’articolo.

Ci siamo! Hai iniziato il tuo business, hai sentito dire che i social media ti permettono di scalare il tuo business, ma la tua esperienza social si limita a video di gattini e meme inutili.

Il mondo online ti mette in mano due tipi di piattaforme potentissime: le content consumption e le content discovery.

Cosa sono le piattaforme di content consumption

Sono quelle piattaforme dove il content creator sa che i contenuti che produrrà verranno consumati dal pubblico e dalla piattaforma stessa.

Questo vuol dire che quel contenuto verrà indicizzato dalla piattaforma e verrà “consumato” dall’utente anche più di una volta a distanza di tempo.

Questo blog è una piattaforma di content consumption e quest’articolo è quel contenuto che verrà consumato diverse volte da diversi utenti.

Cosa sono le piattaforme di content discovery

Al contrario, le piattaforme di content discovery danno la possibilità agli utenti di scoprire nuovi contenuti e tendenzialmente si consumano piccole porzioni di un contenuto più grande.

Quante volte avete visto su Instagram un reels di 30 secondi che non è altro che un estratto di un video molto più lungo disponibile su Youtube?

Instagram e TikTok sono le due piattaforme di content discovery più grandi al momento, seguite da Facebook e Twitter.

2 piattaforme, 1 solo volto

Questo è il mio mantra ed è per questo motivo che sto sviluppando questo sito e Instagram.

Essere presente su una piattaforma di content discovery e su una di content consumption ti permette di fidelizzare la tua audience e di farti conoscere ad un nuovo pubblico.

Per avere un solo volto si intende la presenza di un front-man e/o dei punti di riferimenti chiari e definiti che il pubblico prende d’ispirazione.

Come costruire il proprio personal brand

come usare i social media per il tuo business di network marketing personal brand

Prima di scegliere la piattaforma, devi scegliere te stesso. Per farlo ti lascio un esercizio molto simpatico e veloce, mi piace chiamarlo “il gioco dei 5 perché”.

Per farlo ti serve un foglio, una penna e una domanda: perché voglio creare contenuti e renderli disponibili online?

Appena hai la risposta, continua per altre 5 volte. Dato che quello che stai leggendo, io già l’ho fatto ti lascio le mie risposte:

  1. Voglio creare contenuti per condividerli con persone che fanno il mio stesso business.
    • Perché voglio condividere questi contenuti con networker?
  2. Li condivido per scherzare su problemi che tutti abbiamo e trovare soluzioni insieme anche per sentirmi meno solo.
    • Perché ti senti meno solo?
  3. So come ci si sente ad esserlo e questi contenuti sono quelli che io avrei voluto vedere anni fa.
    • Perché anni fa non c’erano questi contenuti?
  4. Non c’erano questi contenuti perché secondo me il mondo del NM si è stravolto nei metodi rispetto a prima della pandemia.
    • Perché si è stravolto?
  5. Le persone ora vedono il NM come un business model e le modalità usate per lanciare questo business dal 2020 ad oggi sono principalmente online.

Queste sono mie riflessioni personali e queste risposte non sono giusto o sbagliate, sono semplicemente le mie. Ora tocca a te avere le tue.

3 obiezioni che uccidono la creazione dei contenuti

Dopo questo esercizio puoi rientrare in due casi: sei esaltato e vuoi iniziare subito (sei già lì pronto a condividere reels motivazionali) o pensi che non sia ora il momento giusto.

Se sei nel primo caso continua l’articolo e salta questo paragrafo, ma se sei come me allora ascolta molto attentamente.

La gente confonde il proprio personal brand con “insegno alle persone”, ma non è così: stai condividendo parte della tua vita, le tue idee e i tuoi obiettivi.

Proprio perché hai insicurezza nell’iniziare che devi iniziare, mi ricordo esattamente cosa mi sono detto il 27 ottobre 2021 quando ho aperto la pagina: ho paura, ma sto già invidiando la persona che potrei diventare mantenendo questa costanza e questi obiettivi.

Mission Statement

Qual è il tuo Mission Statement? Ok, passo indietro, cos’è un mission statement? E’ la descrizione della missione della tua attività, quindi di te stesso: tu sei la tua azienda e il tuo logo è la tua faccia.

Se vuoi una mano nel trovare il tuo mission statement allora ti condivido un sito molto interessante. (clicca qui).

Analisi del mercato

come usare i social media per il tuo business di network marketing analisi competitor

Ora sai perché vuoi creare dei contenuti e dove vuoi arrivare con questi, ma adesso bisogna capire chi è arrivato prima di noi o chi fa qualcosa di simile e potrebbe essere un alleato fantastico!

Ti condivido quello io ho fatto per l’analisi di mercato per l’account Instagram di vita da networker:

  • Sono andato nella barra di ricerca di instagram e ho scritto la parola network marketing, così ho controllato i primi risultati e li ho catalogati in base al tipo di contenuto, al content creator e ai numeri che ha generato.
  • Il bello è che puoi fare una ricerca tramite utenti, hashtag e molto altro in modo da avere diversi numeri, inoltre sarà instagram stesso a suggerirti hashtag di nicchia o profili in crescita.
  • Catalogate tutto su excel e usate 3 colori per definire il livello di competizione che hai con quell’utente (questo è uno strumentopolo che ci servirà più tardi)

Io i 3 colori li ho usati in questo modo:

  • Rosso per chi fa contenuti molto simili ai miei e nella stessa nicchia
  • Giallo per chi fa contenuti diversi ma sullo stesso tema
  • Verde per chi fa contenuti di qualità, su una nicchia diversa dalla mia, ma ci sono punti in comune per collaborare

Se volete più informazioni su un content creator della vostra nicchia, vi suggerisco Not Just Analytics un tool gratuito e molto intuitivo che vi darà tante informazioni aggiuntive.

Focus: strategia oceano blu

La pagina di vita da networker non ha competitor diretti, non ho nessun nome in rosso perché ha un posizionamento unico e diverso dagli altri.

Di fatto non ci sono altre pagine che hanno come format meme sul network marketing, o meglio quando è nata la page non c’erano.

Questa strategia prende il nome di oceano blu, dal famoso libro di Renée Mouborgne e W. Chan Kim

Non ti sto invitando a cercare un format non ancora esplorato; ho scelto i meme perché volevo creare un ambiente divertente e di condivisione, quindi ho pensato che questo format calzasse a pennello.

Se hai già in mente un format unico, allora provalo per almeno 3 mesi e monitora i risultati.

Che strumenti hai a disposizione?

Ricapitoliamo: sai cosa vuoi fare, perché lo stai facendo e sai pure chi lo fa (datti una pacca sulla spalla e prosegui).

Adesso, dobbiamo sfruttare gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Reels

I Reels sono ottimi per raggiungere un pubblico nuovo e che non ci conosce; infatti, sono i contenuti che Instagram premia di più in termini di visibilità.

Solitamente raggiungono tante persone, ma la conversione in termini di like e salva non sono molto alti.

Quindi ottimi per farci conoscere, ma non possono essere l’unica tipologia di contenuti che condividiamo.

Post e Caroselli

Loro sono un po’ i veterani del gruppo, ci sono dal giorno zero di Instagram e ad oggi la mia strategia è orientata soprattutto su questi contenuti.

Solitamente raggiungono i tuoi follower, ma posso andare anche in tendenza per una nicchia di persone dando una grandissima visibilità al profilo.

Vediamo che reels e post/caroselli si incastrano perfettamente: numeri da una parte, fidelizzazione dell’utente dall’altra.

Video e IGTV

Sinceramente non vedo l’utilità di un video da 1 minuto su IG, specie dopo l’arrivo dei reels, e anche le IGTV non mi fanno impazzire.

Io le uso per salvare le live con gli ospiti, ma il prossimo passo sarà trasportarle su Youtube perché ti ricordo che IG è una piattaforma di content discovery e non di content consumption.

Live

Sono uno strumento che io personalmente adoro perché ti permette di raggiungere i tuoi follower più attivi e ti mette in contatto direttamente con loro.

Per noi networker è un mezzo a dir poco vincente! Andando in live con leader o membri del tuo gruppo, sfruttando la funzione di invito, raggiungi gli utenti degli ospiti e viceversa.

Parla degli argomenti che hai messo nella tua mission e schedula almeno un paio di live al mese, poi rendile disponibili come IGTV.

Stories

Non sottovalutare il potere di questo contenuto che dura meno di un giorno, sono fondamentali per fidelizzare la propria utenza e costruire una vera e propria community.

L’unico limite che hai è la tua fantasia:

  • Puoi fare sondaggi per conoscere le preferenze della tua community
  • Discutere di argomenti con box domande
  • Organizzare quiz su un tema che potete approfondire con un contenuto sul profilo
  • Impostare countdown per generare hype verso un evento o un annuncio

Ti consiglio di mantenere una pubblicazione costante tra le 5 e le 7 stories al giorno.

Crea i tuoi contenuti

come usare i social media per il tuo business di network marketing piano editoriale

Da qui in poi ti parlerò per esperienza e numeri. Conosci i miei 5 perché, il mio mission statement è “Vivi la vita da networker” dato che per me fare networking è un lifestyle, non una professione.

Il format dei meme è quello che ha reso la pagina più iconica, ma ultimamente sto adottando anche dei caroselli di tipo informativo: lo stile ovviamente è unico e la grafica è brandizzata.

Seguendo un Piano Editoriale molto semplice: 3 post a settimana più una live e circa 5 stories al giorno.

Come realizzo i post

Tutte le mie grafiche le realizzo su Canva e ora vi mostrerò come ho realizzato il post di sponsorizzazione di questo articolo. (il procedimento mostrato è lo stesso che uso per ogni post)

Per Instagram utilizzo un formato 1080x1080px, per impostarlo su Canva è semplicissimo: dalla homepage andate in alto a destra e cliccate “crea un progetto”, aprite e potete o mettere le dimensioni personalizzate o cercare “post di Instagram” e proseguire.

Usate il vostro template, se dovete crearne uno vi condivido un video che ho trovato molto utile e semplice da comprendere e che può essere replicato anche da un neofita.

Io ho uno stile minimal, quindi giocato con la mia pallet colori e ho finito il carosello in circa 10 minuti. Infine, ho esportato il progetto in formato png (potete usare anche jpeg).

E se uso foto di me?

Ottimo! Niente Canva ma solo color correction! Scaricati Lightroom su telefono e prendi dimestichezza con le impostazioni per correggere diversi parametri.

Non si parla di rimuovere imperfezioni o ritoccare i vostri lineamenti, ma di correggere illuminazione, esposizione e altri parametri.

Dato che non sono un esperto in materia, ti condivido una guida su YouTube e dei preset realizzati dalla mia collega e amica Paola Gatti.

Come pianifico i miei post

Vado su Facebook e cerco la sezione Business Suite (per farlo dovrete collegare un account business di Instagram ad una pagina Facebook)

Da qui in pochi click schedulo il carosello con tanto di orari.

Sponsorizzazione del post

All’uscita del contenuto realizzo delle stories di promozione del post e con struttura una CTA efficace.

Una CTA, Call To Action, non è altro che un modo per “chiamare all’azione” i vostri utenti: portarli all’acquisto di un prodotto, portarli a condividere il contenuto e/o a commentare….

Nel mio caso il mio obiettivo è quello di portarti a leggere questo articolo. (Se vieni da Instagram allora mi dò una bella pacca sulla spalla, altrimenti mi sono indicizzato bene, ma di questo te ne parlo in un altro articolo)

Come usare gli hashtag

Io uso circa 10 hashtag per post e li divido in 3 tipologie:

  • Popolari: Sono i più generici e popolari, ne consiglio giusto un paio: io ho usato l’hashtag “businessonline
  • Di nicchia: Questi sono degli ottimi alleati per posizionarti come leader nella tua nicchia di riferimento: l’hashtag “networkmarketingitalia” è di nicchia
  • Specifici: Sono quelli legati principalmente al post e ad un argomento molto specifico: l’hashtag “missionstatement” lo catalogo come specifico

Potete vedere la grandezza di un hashtag digitandolo sulla barra di ricerca di Instagram.

Conclusioni

La realtà è che molte persone non seguono tutto questo e fanno le cose in maniera molto più tranquilla. Alcuni postano un reel, vanno in tendenza e si ritrovano migliaia di follower.

Altri ancora non pensano agli altri e ogni giorno si mettono in discussione, provano sul campo, condividono e migliorano ogni giorno.

Penso che si sia capito che questa è la mia etica e il mio modo di fare business e creare contenuti. Se lo condividi e vuoi conoscere più di me allora ti invito a leggere la mia storia.

Detto ciò, ricordati che se vuoi costruire qualcosa di solido, sul lungo periodo e di qualità allora è un controsenso aspettarsi la quantità.

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Blog Diamond Team

Come iniziare un business di network marketing

Il network marketing non è perfetto, è semplicemente migliore

Eric Worre

Ma come si può iniziare un business di network marketing nel 2022? Se ti senti spaesato, bombardato di informazioni e non sai da dove iniziare, allora sei nel posto giusto.

Ti dico la verità, ho capito cosa volesse dire fare network marketing solo dopo il mio primo evento, circa due mesi dopo!

In questo articolo farò in modo di darti la miglior qualità di informazioni e farti partire con il piede giusto.

Come scegliere l’azienda giusta per iniziare un business di network marketing

Di questo argomento ne ho ampiamente parlato con un super ospite delle nostre live, un punto di riferimento nel settore: Marco dell’Arena.

Detto questo, ti consiglio sempre di prendere informazioni certificate e controllate, da siti come businessforhome

Controlla il passato dell’azienda: da quanto tempo è attiva, la sede dell’azienda, il payout delle commissioni, ecc…

Infine, soprattutto se sei alla prima esperienza di network marketing, valuta attentamente la leadership dell’azienda: chi sono i suoi fondatori e i top-earner e formatori.

Impara sempre e solo da chi ha i risultati che tu vuoi ottenere.

Le persone scelgono le persone

Questo modello di business ti permette di avviare un’attività con un minimo investimento, poter imparare dai tuoi mentori e lavorare con un team che correrà con te.

Essendo un business basato sulle relazioni, con il tuo futuro team e i tuoi mentori passerai tanto tempo. Scegli quel leader che sai che ti porterà al risultato.

Quando ho iniziato questo business, io non ho scelto l’azienda, ma la persona che potevo diventare, il leader che mi aveva fatto conoscere quest’attività.

Perchè iniziare un business di network marketing?

Ok, hai trovato l’azienda giusta e le persone con cui condividere questo fantastico business, ma ora manchi tu!

Eh si, hai capito proprio bene, manchi tu! Perchè dovresti iniziare un business di network marketing? Che obiettivi hai? Cosa vorresti ottenere?

Lo so, sono tante domande, ma ti prego di rispondere e solo dopo continuare con la lettura di questo articolo, perché qui troverai delle risposte più che valide.

Ecco perché dovresti iniziare un business di network marketing

La differenza tra una persona ricca e una povera, non solo in termini economici, sta nella qualità delle informazioni.

Se hai voglia di accedere a nuove informazioni, che possono trasformare la tua situazione, allora iniziare questo business è la soluzione migliore.

Consiglio di iniziare un business di network marketing a tutte quelle persone che desiderano conoscere nuove persone e imparare delle competenze utili in ogni aspetto della vita.

Dalla comunicazione, alla gestione di team, fino al public speaking e alla vendita. Queste soft skill ti permetteranno di essere una risorsa estremamente preziosa in ogni settore.

Quali sono i miei obiettivi

come iniziare un business di network marketing

Abbiamo detto che le persone scelgono le persone, quindi mi permetto di ritagliarmi giusto qualche riga per parlarti dei miei obiettivi.

Prima di iniziare nel NM, studiavo programmazione e lavoravo su progetti di Intelligenza Artificiale e blockchain. Lì mi accorsi dell’enorme divario che i ragazzi della mia età avevano su questi argomenti.

Infatti, in Italia siamo penultimi in educazione finanziaria e terzultimi in termini di digitalizzazione di imprese!

Sapendo che le conoscenze che stavo sviluppando avrebbero dettato il futuro della mia generazione, ho scelto l’azienda numero uno nell’ambito finanziario e dei servizi digitali.

Il mio perché è il mio futuro

Ora sai perché porto avanti questo sito, questo modello di business e dove arriverò, ma lascia che sia molto più esplicito.

Qui, con il nostro team, veniamo pagati per apprendere e condividere informazioni sul mondo blockchain, dell’educazione finanziaria e sui modelli di business online come gli e-commerce.

Se tutto questo lo hai trovato interessante, allora ti lascio qui la possibilità di metterti in contatto con il nostro team.

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Come stringere relazioni con il metodo LORD per il tuo business di network marketing

Networker e popolo degli introversi, benvenuti! Oggi parliamo di comunicazione e condividerò con voi il metodo LORD, ideale per stringere relazioni con chiunque!

Mi sembra assurdo che un anno fa mi facevo i filmini in testa che mi facevano montare un imbarazzo enorme, mi si impastava la bocca e risultavo impacciato come un pinguino.

Sono uscito da questa situazione semplicemente studiando e applicando il metodo LORD, prima con chi conoscevo, ora con chiunque.

Che cos’è il metodo LORD

LORD non è solo una carica onorifica anglosassone, ma è un acronimo usato in comunicazione per identificare i 4 punti fondamentali da toccare per conoscere una persona e stringerci relazione.

L’ordine di questo acronimo non è un caso, ma va rispettato perché è pensato per seguire un determinato percorso.

Iniziamo a vedere insieme ogni singola parte di questo metodo.

LOCATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Location

Inizialmente chiedete a quella persona da dove viene, come si trova da quelle parti e se gli piace il posto in cui vive.

Se lavorate offline, è una domanda che spesso viene data per scontata, ma molto spesso, parlando della zona di provenienza, le persone parlano anche dei luoghi che vorrebbero visitare.

Invece, se il vostro contatto lo conoscete online è il punto d’inizio più logico che possiate usare, io addirittura chiedo sempre che tempo faccia da lui/lei in quel momento.

Questa prima parte è un ice-breaker che, se usato bene, ci permette di iniziare ad empatizzare con la persona che abbiamo davanti.  

Se è vero che chi domanda, comanda è altrettanto vero che non bisogna abusarne. Domandate per poi lasciar parlare e iniziare un discorso.

ORGANIZATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Organization

Qui ci concentriamo su cosa fa nella vita e possiamo prendere tantissime informazioni sulla sua situazione; molto spesso è qui che si trova il suo pain point.

Il pain point rappresenta una leva fondamentale che possiamo usare in modo etico per aiutare quella persona ad elaborare una situazione e vendere una soluzione.

In questa fase ci facciamo raccontare del suo lavoro, della sua routinecosa gli piace di più del suo lavoro. Nel caso fosse uno studente, cerchiamo di capire perché ha scelto quel percorso di studi.

RECREATION

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Recreation

Arriviamo ora agli hobby, quindi passiamo da un qualcosa che nella cultura di massa è percepito come sudore e fatica a qualcosa che è svago, quindi felicità.

Che sia uno sport, tenere un garage o viaggiare, qui ci vengono date delle informazioni importantissime su quelle che sono le sue vere passioni.

Troppo spesso si trova un impiego che non soddisfa a pieno tutte le nostre passioni e caratteristiche, per questo cerchiamo hobby che possano farci sentire completi.

DREAMS

Come stringere relazioni con il metodo LORD- vita da networker- Dream

E in futuro? Quest’ultima domanda, per non farla cadere nell’imbarazzo, bisogna dirla con molta convinzione, sicurezza e genuina sincerità.

Noterete che istintivamente cambierete tono e postura per dare la giusta enfasi e profondità ai sogni di un individuo.

Ascoltate e comprendete se la sua occupation recreation lavorano per costruire i suoi sogni o se non sa cosa fare per raggiungerli.

3 piccoli tips per usare LORD al meglio

Limitate le domande, fatevi raccontare dalla persona che avete davanti cosa fa nella vita e perché, senza forzature.

Create empatia, non state fermi ad ascoltare, interagite con la vostra postura e, se in alcuni momenti notate che, chi avete davanti non vuole dirvi di più, allora raccontate la vostra storia così da costruire un botta e risposta.

Mentre la persona parla, non pensate a come usare le informazioni che vi sta dando per vendere un’opportunità, un’evento o voi stessi.

Limitatevi ad ascoltare e creare relazione.

Fun Fact

Una volta ho dovuto chiamare l’ASL della mia regione in conseguenza ad un contatto positivo, dall’altra parte mi risponde una certa Francesca che si presenta e mi chiede come stavo.

Io rispondo di stare molto bene e le rifaccio la domanda, lei mi ringrazia e mi dice che in un’intera settimana lavorativa sono stato il primo a chiederglielo.

Non sottovalutate il potere di un “come stai?” o di un “cosa vuoi fare in futuro?” o “ti piace la città in cui vivi ?”perché sono domande a cui le persone vogliono rispondere ma che non gli vengono mai fatte.

Queste erano le informazioni che volevo condividere oggi con te, se le hai apprezzate, condividile con un tuo collaboratore e collega, ma soprattutto non perderti la newsletter dove potrai ricevere costanti aggiornamenti!

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Il mio primo anno nel Network Marketing

Ciao a tutti, sono Valerio Cattedra, ho 20 anni, sono il founder di vita da networker e da poco ho chiuso il mio primo anno nel network marketing.

Per questo ho scelto di raccontarvi la mia storia: da come ho conosciuto il settore fino ad oggi.

Prima di iniziare, ringrazio tutte le persone che ho conosciuto in questo fantastico anno: ognuna di voi ha contribuito a rendere quest’anno unico e memorabile.

Come ho conosciuto il network marketing

Ricordo chiaramente quel giorno, pochi giorni dopo la prima zona rossa, commentai un post di Start2Impact dove si chiedeva di presentarsi nei commenti per conoscere nuove persone.

Mi rispose Alessio Burca, un leader in Leverage Group che mi presenta l’attività con professionalità facendomi conoscere Elia Bicocchi.

vita da networker leverage group elia bicocchi
Da una parte uno dei founder di una delle realtà più affermate nel network marketing italiano, dall’altra penso Elia Bicocchi

Nonostante ciò, rifiutai perché avevo appena aperto il mio primo blog e stavo ottenendo i primissimi risultati.

Ad Agosto conobbi il mio primo sponsor: Ivan Felli. Ai tempi non aveva ancora grandi risultati, ma era veramente infuocato e scelsi, timidamente, di partire.

Ecco che così ha inizio il mio primo anno nel network marketing.

I miei primi mesi nel network marketing

Ricordo che all’inizio ho combattuto con migliaia di insicurezze: paura del giudizio, di fallire, di perdere amici, di non avere tempo, ecc…

Però ero anche molto stanco di essere timido, povero economicamente, giudicato: volevo risultati, concretizzare quello che avevo in testa.

Così andai al mio primo evento e lì presi la scelta di voler studiare e fare sul serio. Quello stesso mese è nata anche la pagina di vita da networker che originariamente si chiamava “il networker imbruttito”.

Intanto, avevo costruito la mia prima struttura, sponsorizzato i primi due diretti, che ad oggi non sono più in attività e anche i primi clienti. Avevo guadagnato poco più di 70€ nei primi 3 mesi.

Tramite la pagina entro in contatto con diversi leader di tante aziende, tra cui Alessandro Cairo: un leader emergente che mi diede tantissimo valore sin dal giorno zero.

vita da networker crown movement

Ho bruciato i ponti

La struttura a Gennaio crollò del tutto e anche a Febbraio il risultato fu 0. Delusione, paura di fallire, di non riuscire a concludere niente e di essere solo un ragazzo con mille insicurezze dietro un freddo schermo.

Mi sentivo davvero da solo perché gran parte dei miei amici scherzava sulla mia attività, effettivamente non avevo neanche l’ombra di un risultato.

Si dice che nell’antica Roma, i leoni e i lupi nel Colosseo venivano lasciati a digiuno prima di uno scontro nell’arena per renderli più affamati e offensivi.

Per questo scelsi di lasciare tutto: smisi di uscire con la maggior parte dei miei vecchi amici, non mi allenai in palestra, lasciai l’università e la mia giornata divenne studio e attività.

A Marzo conobbi una persona che oggi considero un fratello, una persona che se dovessi descrivere con un aggettivo, allora userei: Vera.

Giorgio Subba, un ragazzo di Milazzo, studente fuori sede a Roma, insieme abbiamo chiuso la nostra prima qualifica.

Ricordo che quando vidi quei soldi, anche se erano veramente pochi, piansi: erano il frutto del mio lavoro e dei miei sacrifici.

Ora che avevo assaggiato il piatto, volevo tutte le portate possibili, ma…

Il sistema non va

L’azienda in cui lavoravo non fa più arrivare prodotti, vedere la dashboard e iscrivere clienti. Si fa quel che si può senza scuse, ma il problema si protrae per svariati mesi.

Ho pensato che fosse fondamentale costruire una realtà di gruppo, di team e così chiedo ai miei leader di poter creare un piano contenuti per il nostro gruppo, così da posizionarci online.

Nonostante l’azienda non funzionasse, il mio gruppo andava fortissimo: eventi su eventi. Fu per questo che presi anche il mio primo aereo: direzione Valencia con il team!

vita da networker nomade digitale
Il bootcamp di Valencia è stata un’esperienza assurda: il mio primo aereo, business con i top-earner per 10 giorni e tante altre esperienze, ma soprattutto persone

Punto di rottura

Il gruppo era fantastico, ma non vedevo l’ombra di un euro dall’attività da Aprile e la situazione ormai era insostenibile: non potevo permettermi più niente e quello che guadagnavo non arrivava dal network, stavo tornando a pensare che forse non ce l’avrei fatta.

A settembre avevo appena compiuto un anno, ma è anche stato il momento in cui ho abbracciato una nuova opportunità.

Così ho iniziato a collaborare con Alessandro Cairo e oggi stiamo costruendo qualcosa di magnifico e grandioso in tutta l’Italia e ben presto l’Europa: lui mi ha preso e portato al risultato e ogni giorno mi spinge a dare il meglio di me e far emergere il mio potenziale.

Conclusioni

Quest’ anno mi ha dato tantissimo in termini di conoscenze ed esperienze, ma solo adesso vedo dei risultati economici concreti.

Io ora non sto neanche all’1% di quello che posso dare, fare e ottenere. Ma se stai leggendo queste righe vedrai tutto il processo per arrivare al 100%.

Questa è la mia vita, la mia vita da networker.